La saturazione informativa è un pericolo concreto? Informazione o disinformazione? Questo è il dilemma! Notizie flash, aggiornamenti continui, pillole di “saggezza”, gossip, titoli eclatanti. Ma siamo sicuri che tutto questo sia informazione? Come gestire tutti questi dati?
Saturazione informativa e sovrabbondanza di stimoli
In passato, quando il mezzo di informazione più attendibile e comune era la carta stampata, il problema era reperire le informazioni, avere delle notizie in tempi ragionevoli.
Oggi ci troviamo a dover affrontare una problematica ben diversa. Bastano un telefono e una connessione per ricevere news in tempo reale e siamo letteralmente travolti da notifiche, immagini, alert, una vera e propria infodemia.
L’infodemia rappresenta un sovraccarico di informazioni che rende difficile distinguere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Questo può portare a confusione, stress e disinformazione, compromettendo la nostra capacità di prendere decisioni informate e razionali.
Diventa di fondamentale importanza tutelare gli utenti e far sì che le informazioni disponibili siano sempre più sicure e attendibili.

Come selezionare le informazioni?
Come distinguere le informazioni reali dalle falsità, come filtrare ciò che serve davvero da ciò che ci “appesantisce”?
I metodi “tradizionali” funzionano anche online.
Avere troppe informazioni può essere fuorviante e svantaggioso perché si rischia di cadere vittima di fake news, del cosiddetto doomscrolling o al contrario sviluppare una vera e propria fobia nei confronti delle notizie negative (FOFO)
Le fake news sono informazioni false che vengono diffuse con l’intento di ingannare e manipolare le persone. Se si è esposti a troppe fonti di informazioni non verificate, si corre il rischio di credere a notizie false e di agire di conseguenza, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e il proprio benessere. Per verificare la veridicità di quanto leggiamo è buona norma applicare il vecchio concetto di “molteplicità”. Nel secolo scorso le persone colte e riflessive tendevano ad acquistare almeno 4 quotidiani con stili e inclinazioni politiche differenti per avere un quadro complessivo e poter sviluppare un giudizio critico. Si consiglia quindi di leggere la stessa informazione su almeno quattro o cinque siti per verificarne l’autenticità e approfondire.



