LA CASA DEL SOCIAL JOURNALISM

CambiaMenti bannato da Twitter

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato questo articolo a proposito del ban di Facebook nei confronti di Coldiretti la quale, sul noto social network, stava promuovendo la sua “campagna per la raccolta di firme a sostegno della conversione del disegno di legge per fermare i cibi sintetici in assenza di adeguate garanzie dal punto di vista della sicurezza alimentare e ambientale” (Giacinto Cimolai).

Abbiamo deciso di non diffondere l’articolo sullo stesso Facebook né su LinkedIn per ovvie ragioni, ma non ci siamo risparmiati di twittarlo. Puntuale è arrivata una censura permanente nei nostri confronti dal social di Elon Musk.

Che cosa è successo

Come nuovo CEO di Twitter, Elon Musk aveva “dissotterrato” i Twitter files censurati sul Covid-19, affermando che le “teorie del complotto” sui social media a proposito della “pandemia” si fossero rivelate vere. Ciò ha scatenato non poche polemiche, sta di fatto che le politiche di moderazione dei contenuti “cinguettanti” si sono ammorbidite, almeno così si dice. Ammesso che ciò sia vero, noi di CambiaMenti possiamo affermare con certezza che queste regole non valgono per chi esprime dubbi e critiche nei confronti dei cibi sintetici.

Ecco il messaggio che ci siamo visti recapitare alla mail della nostra redazione:

«Ciao,

il tuo account cambiamentinews è stato sospeso per aver violato le Regole di Twitter.

In particolare per:

Violazione delle regole contro la manipolazione della piattaforma e lo spam.

Non puoi utilizzare i servizi di Twitter in modo tale da amplificare o sopprimere artificiosamente delle informazioni, né adottare comportamenti che manipolino o perturbino l’esperienza degli utenti.

Nota: se provi a eludere una sospensione creando nuovi account, sospenderemo anche i nuovi account. Se vuoi fare ricorso contro questa sospensione, contatta il nostro team di assistenza.

Se disponi di un abbonamento attivo a Twitter Blue, non verrà disdetto automaticamente da Twitter. Per disdirlo, segui queste istruzioni.

Grazie,

Twitter».

Ammettiamolo, siamo stati ingenui

Abbiamo peccato di ingenuità esponendoci a questo rischio e ci siamo beccati una censura permanente; è però altrettanto vero che questa è l’ennesima dimostrazione che chi non rispetta le “regole”, o meglio il “diktat”, in qualche modo viene “fatto fuori”. Le leggi di uno stato, di un paese come l’Italia dove in teoria vige ancora la libertà di informazione, non valgono più nulla e l’art. 21 della nostra Costituzione è ormai calpestato senza alcun pudore dalle regole di una qualche “community” privata, sebbene questa ospiti anche pubbliche notizie. Del resto, se perfino il Presidente di uno stato può essere “zittito” dai social (vedi la vicenda “Trump”), una realtà giornalistica appena nata come la nostra non potrebbe di certo pensare di essere esente da censure.

Conclusioni

CambiaMenti difende la libertà di pensiero e di informazione in linea con le leggi di questo Stato. Un episodio come questo pone un serio e importante interrogativo su quale direzione stia prendendo questo mondo, dove una multinazionale decide chi può esprimersi e chi no. Di certo si tratta di qualcosa di molto grave e questa tendenza dev’essere invertita. Nella sua ultima intervista, George Orwell disse: «Qualcosa come 1984 potrebbe effettivamente accadere. Questa è la direzione in cui il mondo è indirizzato al momento. Nel nostro mondo, non ci saranno emozioni tranne la paura, la rabbia e il trionfo dell’auto-umiliazione […] Non ci sarà lealtà eccetto la lealtà al partito, ma ci sarà sempre l’ebbrezza del potere. Sempre in ogni momento ci sarà il brivido della vittoria, la sensazione di calpestare un nemico indifeso. Se volete un’immagine del futuro, immaginate uno stivale che calpesta un volto umano, per sempre. Un domani, per uscire da questa pericolosa situazione da incubo, ci sarà da fare una cosa semplice: non lasciare che accada. Dipende da voi».

Per noi, questa vicenda rappresenta semplicemente la conferma che siamo sulla strada giusta.

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Luigi Vietri

Luigi Vietri

Fin da giovane ho sempre coltivato la passione per la musica, esibendomi in duo, trio e band in tantissime occasioni e pubblicando due album.
Dal 2020 ho deciso di mettere la mia creatività e la mia passione al servizio di Comunità Etica e di una causa in cui ho sempre creduto profondamente: la difesa della libertà dell'individuo.
Con la realizzazione di siti internet e contenuti multimediali come editing e montaggio video, ho contribuito alla creazione di strumenti e materiali di comunicazione per promuovere la missione della Community.
Sono Presidente Nazionale di Comunità Etica APS dal gennaio 2023, nonché Responsabile della rete Esperti patrimoniali di Tutela Legale Etica.

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Carla
Carla
7 mesi fa

Ottimi i vostri articoli, quindi ritengo che chi li censura si autoqualifica al contrario: autorevolezza zero!…ma chi se li fila, chi li conosce, pussa via! Gli intelligenti fanno a meno di qs automi con facilità e ne sono indipendenti sul piano che conta e…ride per ultimo!

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