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SIAMO in Cammino

Il 23 marzo 2024 si è tenuto a Roma il primo congresso del movimento SIAMO.

In realtà, l’idea di questo movimento è nata nel 2017, quando in Italia c’è stato un golpe, uno dei tanti, in materia sanitaria: l’approvazione della famigerata “legge Lorenzin“.

Con tale legge l’Italia divenne il laboratorio di sperimentazione mondiale nel campo, soprattutto in ambito pediatrico.

Il dottor Dario Miedico, verificati i tanti eventi avversi, lui patologo di grande esperienza, non girò la testa dall’altra parte, non fece finta di nulla, come, purtroppo, spesso, troppo spesso, fanno alcuni suoi colleghi.

Quando SIAMO è nata io ero appena stato radiato. Quando sono stato radiato sono stato male, ma ho avuto il sostegno di tanta gente e ho deciso che avrei fatto conferenze sulle vaccinazioni. Ho scoperto che la gente è disgustata da questa vergogna e da questa legge criminale anticostituzionale.

L’articolo 32 della nostra Costituzione vieta i trattamenti sanitari obbligatori. Questo paese vergognoso fa passare questa ed altre leggi anticostituzionali, perché non vi è un organo giudiziario indipendente che giudichi le leggi.

SIAMO vuole abolire:

  • Gli ordini professionali, strumenti del potere tramite i quali è stato possibile fare tutto quello che abbiamo visto in questi ultimi quattro anni.
  • Le vaccinazioni obbligatorie, noi siamo per la libertà di cura. Se delle persone vogliono vaccinarsi, anche dopo avere avuto spiegazioni chiare ed esaurienti sui rischi che corrono, lo possono fare. Quello che non vogliamo è l’imposizione dei trattamenti sanitari alle persone.
  • Riforma sanitaria.
  • Nuovo ordine mondiale che metta al centro l’essere umano.
  • Unire i cittadini.
  • Comunione di intenti.
  • Partecipazione sui territori.

I relatori

Ciro Silvestri – sindacato FISI:

“Il termine politica è un bel termine, che ci porta all’impegno civico. Gli affaristi si sono infiltrati in politica e ne hanno provocato la decadenza. Noi abbiamo la responsabilità come cittadini, perché abbiamo dato delle deleghe in bianco. Il sindacato ha contribuito a distruggere il tessuto sociale e i diritti dei lavoratori. Le leggi si rispettano quando sono giuste. Mai negli anni Settanta sarebbe stato possibile licenziare le persone o sospenderle dal lavoro se queste non volevano piegarsi a degli obblighi ingiusti, come quelli sanitari.

Stiamo pagando un costo elevato per la nostra inettitudine come popolo.

A breve ci saranno le europee: l’Unione europea è un organismo tecnico, non certo politico ma da essa promanano regolamenti che dobbiamo subire, data anche l’inconsistente rappresentanza italiana.

Un sovranista non può accettare l’Europa così come è.”

Ilham Menin, attivista del canale Telegram “NO ZTL 15 Minuti”, ha spiegato che le città italiane stanno installando telecamere di rilevamento dei dati biometrici: “il disegno parte da lontano: le domeniche ecologiche erano un modo per preparare le persone ad accettare la limitazione alla libertà di movimento. Le città di 15 minuti sono ormai pronte: a Roma ogni quartiere è stato già delimitato tramite le telecamere di sorveglianza. Muoversi al di fuori dai limiti stabiliti non sarà semplice, poiché ingressi ed uscite saranno possibili solo con dei permessi e questi saranno limitati, si parla di circa cento all’anno: ingressi contingentati e monitorati.”.

Ha spiegato come le scuole stiano indottrinando i bambini.

Ha illustrato il problema del 5G, i cui limiti sono stati innalzati in Italia, creando un effetto microonde che è pericoloso per la salute umana.

è necessario che ci sia consapevolezza di quanto sta accadendo. I comitati di quartiere sono importanti per organizzare i territori e questi si devono unire tra loro e con tutti i gruppi e le associazioni impegnate nella difesa dei diritti civici. Non c’è più tempo”.

Il dott. Mariano Amici, nel suo intervento, ha centrato il punto: la sovranità limitata italiana. Il 40% circa delle armi nucleari sono in Italia, in luoghi extraterritoriali, non accessibili per le autorità italiane, che sono basi americane.

Altro punto molto importante è “il nostro sistema elettorale, che è cambiato in modo tale da non permettere più agli italiani di eleggere i propri rappresentanti. Le posizioni e gli orientamenti dei partiti sono manovrati da organismi sovranazionali.” Se a questo aggiungiamo che “il mainstream è pagato per fare informazione e che, dunque, questa non è libera ed è controllata da entità sovranazionali e che queste sono in grado di determinare chi andrà al governo”, è chiaro che “in tal modo hanno organizzato coalizioni partitiche per portare avanti, ad esempio, la vaccinazione obbligatoria, che, inoltre, è stata un affare per politici e case farmaceutiche. […]

Sono stata invitata anche io in qualità di relatrice, nonché redattrice di Radio28tv.

La mia relazione l’ho incentrata sul primo grande inganno portato avanti grazie alle teorie di Malthus, secondo le quali le risorse della terra sono limitate. “Un uomo nato in un mondo in cui la famiglia non ha i mezzi per sostenerlo, o dove la società non ha bisogno del suo lavoro, non ha il minimo diritto di pretendere alcuna parte del sostentamento, ed è davvero di troppo sulla terra” (Rev. Malthus)

“La teoria malthusiana è criminale, ci ricorda LaRouche, e deve essere estirpata immediatamente dalla politica: qualunque azione è ammissibile per eliminarla, perché è una teoria della morte. L’individuo deve orientarsi verso l’azione politica che porta al miglioramento della società attraverso l’azione individuale.” (tratto da “Come ti permetti Malthus – Manuela Fratianni).

Alla luce di quanto sopra, è ormai indispensabile che vi sia unione tra le persone ed i vari movimenti che vogliono un reale cambiamento nella politica.

Il secondo grande inganno che ho illustrato è il piano Kalergi, che ha disegnato l’Unione europea così come la conosciamo ed il reale motivo per cui non viene contrastata, ma, bensì, incoraggiata l’immigrazione clandestina.

Richard Nikolas di Coundenhove Kalergi, scrisse nel 1925 “Idealismo pratico”:

Gli europei del futuro saranno di razza mista, composta da asiatici, neri ed europei’.

Kalergi fu finanziato dal Barone Louis Nathaniel de Rotschild e fu lui a concepire gli Stati Uniti d’Europa.

La sua previsione è la completa sparizione delle singole nazioni, sostituite da Unioni Territoriali Continentalidominate dall’alta finanza.” (Tratto da: ‘Il fallimento del piano Kalergi?’ – Manuela Fratianni)

Il terzo inganno riguarda la CO2. Essa viene definita come pericolosa per l’ambiente e, per tale motivo, in Europa e Stati Uniti si legifera per raggiungere le cosiddette emissioni zero. Questo obiettivo, in realtà è in antitesi con la vita sul pianeta Terra: la CO2 è elemento essenziale in natura, puntare alle emissioni zero, sottintende la volontà di distruggere la vita di animali e piante.

Infine, il più grande inganno riguarda direttamente noi italiani: la nostra sovranità nazionale è limitata.

I ‘’trattati di Cassibile”, firmati durante l’armistizio, hanno reso l’Italia una colonia di fatto degli Stati Uniti. Il popolo italiano, dopo ottanta anni non ha ancora compreso di essere ostaggio delle politiche sovranazionali, e, in virtù di ciò, di essere diventato un laboratorio di sperimentazione sociale e sanitario.

La nostra Costituzione non è perfetta, ha dei vulnus: è vulnerabile proprio perché non sono realmente garantiti in modo incondizionato i nostri diritti, ma, al contrario, è possibile scavalcarli. Per tale motivo sono ricorrenti le espressioni:” a meno che…”, “…salvo che…”.

Una politica degna di tale nome deve pretendere che i trattati di Cassibile siano finalmente desecretati.

Le domande del pubblico

Al termine delle relazioni, dal pubblico è stata fatta la domanda delle domande: come fare per contrastare la deriva?

La risposta data richiede l’impegno di tutti noi: “ci dobbiamo organizzare noi, metterci la nostra faccia, sostituire chi ci governa ed entrare come parte attiva in Parlamento” (dott. Amici)

Un’altra domanda importante è stata sui sindacati, il loro ruolo.

Un sindacato amico dei partiti non è un sindacato. Un vero sindacato è indipendente e intermediario. Il FISI è ‘intercategoriale’: rappresenta lavoratori pubblici, privati e studenti. I sindacati tradizionali, invece, sono il braccio armato del sistema.” (Ciro Silvestri – FISI)

La storia insegna che tutto si ripete se non si è appresa la lezione, come ha ricordato Giuseppe Abatantuono, del Comitato “3 marzo” di SIAMO. Tale comitato, oltre a scrivere il manifesto del partito, insieme ai suoi fondatori si propone di lavorare per obiettivi e di collaborare ed unire gli intenti per cambiare davvero la Storia. (Giuseppe Abatantuono)

Gianluigi Bocchetta, anche lui membro fondatore del Comitato “3 marzo” di SIAMO, ci ricorda che tutto quanto fatto dal sistema attuale imperante è contro l’uomo. “la parola uomo viene dal latino humus, vale a dire terreno fertile”. Vi sono altri “sistemi, alternativi al fotovoltaico, che elimina le colture. Così come le ZTL sono del tutto inutili, poiché, vi sono delle specie arboree che ripuliscono l’aria anche dal particolato, come evidenziato da uno studio del CNR. È, pertanto, indispensabile coinvolgere i sindaci per delle politiche territoriale giuste.”

Il convegno è stato chiuso da Emiliano Gioia, cofondatore del movimento SIAMO:

in tempi non sospetti questo movimento ha iniziato le battaglie per la libertà di cura”.

Ha altresì affermato che “il manifesto dei valori di SIAMO, è in divenire continuo, esattamente come lo è la vita politica e sociale italiana ed internazionale.”

Degna di nota questa affermazione: “Si deve ricostruire una ideologia della umanizzazione della società. Un movimento mette in contatto l’intera società, un partito, per sua etimologia, è una ‘parte’, rappresenta una divisione della società”.

Sintetizzando questa giornata

Mi torna in mente il convegno del 3 marzo a Roma, organizzato dall’”Associazione Libera Italia”, proprio con l’intento di unire gruppi, associazioni, movimenti e cittadini in un progetto politico unico.

È ormai imperativo mettere da parte il protagonismo personale, la nostra parte egoica, se davvero si vuole cambiare la nostra nazione, renderla davvero tale e non più schiava, e noi con essa, di poteri sovranazionali, quegli “incappucciati della finanza” che tanta distruzione, divisione e dolore hanno sparso nel modo.

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Manuela Fratianni

Economista, appassionata di geopolitica, psicologia e sociologia.
Redattrice di CambiaMenti e di Radio28TV.

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