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Opportunità per autori emergenti italiani: sogno o realtà?

I libri di autori emergenti sono sempre più facili da reperire sul mercato ma questo non significa necessariamente che le possibilità di sfondare siano aumentate.

Il desiderio di scrivere un testo, di lasciare ai posteri le proprie parole, i propri pensieri o una storia partorita da una fervida fantasia sembra essere sempre più frequente.

Il mondo dell’editoria in Italia: autori emergenti e non

Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%).

Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line.

Nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente

[fonte Produzione e lettura di libri in Italia (istat.it)]

Questi dati sembrano confutare una delle affermazioni comuni in ambito editoriale secondo cui vi sono più scrittori che lettori.

L’attuale panorama editoriale consente infatti a “chiunque” di cimentarsi nella delicata arte della scrittura. Trovare una casa editrice per autori emergenti che supporti chi desidera pubblicare un libro e venderlo online non è così raro.

Una strada impervia, non esente da difficoltà e rischi ma, allo stesso tempo, possibile preludio di visibilità.

Con talento, impegno, professionalità, caparbietà e diciamolo un pizzico di fortuna, un “signor nessuno” potrebbe coronare il suo sogno di diventare uno scrittore amato e riconosciuto.

Il panorama editoriale italiano è estremamente vario, oltre alle case editrici tradizionali è possibile usufruire del self publishing, rivalutato in tempi recenti.

I libri di autori emergenti sono richiesti?

Difficile dare una risposta univoca. Ci sono lettori e lettori, ovviamente!

C’è chi predilige gli autori stranieri, chi i classici, chi si “affeziona” al modo di scrivere di uno o due autori e non vuole discostarsene ma c’è anche chi ama sperimentare, chi si fa attrarre da un prezzo più contenuto, chi spera di scovare una perla rara.

In media gli autori emergenti non registrano grandi numeri a livello di copie vendute e di conseguenza hanno guadagni scarsi o irrisori ma vi sono delle eccezioni. Il genere più richiesto è sempre il romance, nonostante le sterili polemiche diffuse sui social dopo la terza edizione del FRI ( Festival del Romance Italiano), tenutosi a Milano nel marzo 2023.

Le prime pubblicazioni faticano per la legge della domanda e dell’offerta ma è importante comunque pubblicare e far crescere la propria visibilità. Tenete presente che J. K. Rowling, autrice della famosa saga di Herry Potter si è vista sbattere la porta in faccia da numerose case editrici prima di riuscire a pubblicare il primo libro ed è poi stato l’apprezzamento dei lettori a decretare il suo indiscutibile successo.

Per citare un altro esempio, Anna Todd, autrice della serie young adult AFTER ha pubblicato le sue opere su una piattaforma online gratuita (wattpad) e grazie al significativo numero di pagine lette dagli utenti ha attirato l’attenzione di una grossa casa editrice.

Come pubblicare un libro?

Come detto esistono varie strade. In primo luogo è bene ricordare che non tutti hanno il nome, i mezzi o le conoscenze per pubblicare da subito con una grade Casa Editrice e avere una macchina promozionale estremamente efficace (come è stato per esempio per Spare, la biografia del principe Herry) quindi è preferibile procedere per gradi.

Dopo aver scritto e riletto il manoscritto gli autori emergenti passano a una fase di valutazione esterna grazie a terze persone (Beta reader, bookblogger, correttori di bozze, editor, ecc..), poi è necessario scegliere tra la pubblicazione con una casa editrice e il self publishing.

Lavorare con una casa editrice fornisce una serie di garanzie come servizi di editing, impaginazione, correzione, promozione inclusi nel contratto ma, allo stesso tempo, è necessario superare una selezione e le royalty sono limitate. Attenzione a scegliere bene le case editrici a cui inviare il manoscritto perché, come spesso accade, gli specchietti per le allodole sono numerosi.

La strada del self publishing garantisce guadagni maggiori (sulla singola copia) e il totale controllo dei dati, dei prezzi e delle promozioni. Di contro in questo caso lo scrittore deve farsi carico di tutte le operazioni necessarie a ottimizzare e vendere il proprio manoscritto, in autonomia o con il supporto di professionisti esterni.

Possiamo aiutare gli autori emergenti a coronare il loro sogno?

A mio avviso si ed è anche relativamente semplice. Basta acquistare e leggere almeno 2 o 3 testi di autori emergenti ogni anno, e nel caso in cui li trovassimo interessanti o ben scritti, utilizziamo il caro vecchio passaparola (vale anche in modalità digitale sui social), chissà che qualcuno non lo noti e che non nasca una J. K. Rowling italiana!

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Raffaella Dellea

Gestisce un blog personale dal 2017 (Il TUO metodo per imparare a imparare: www.dellea-raffaella.socialacademy.com), ha pubblicato diversi libri di narrativa e da anni collabora con portali informativi su tematiche varie. Grazie a un’esperienza decennale nella gestione di acquisti e logistica per una multinazionale e come dirigente di associazioni di volontariato, ha acquisito importanti soft skill. Si occupa di percorsi di formazione personalizzati per adulti sul tema “imparare a imparare”.

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