L’Ucraina ha scelto di sacrificare due o tre generazioni di uomini per NON RESTARE NEUTRALE. E’ un paese occupato, dominato da una classe dirigente che basa il suo potere sull’infeudamento al potere economico americano.
Il costo di questa scelta è costituito da ben 10.000 missili contro l’Ucraina in due anni. L’Ucraina può solo ritardare la propria sconfitta: la popolazione ucraina si è in questo lasso di tempo dimezzata. Chi può, è scappato via o sta scappando via. Addirittura la dirigenza ucraina sta pensando a un “ Ministero del Ritorno” che deve occuparsi del rientro (forzato) dei giovani ucraini già fuggiti all’estero. Ma che si riesca a farli rientrare (con la forza, visto che non vogliono tornare volontariamente) è tutto da vedere.
Più vengono inviate armi a sostegno dello sforzo bellico ucraino, più ucraini moriranno. Intanto, già adesso i russi colpiscono le centrali idroelettriche, con danni e disagi enormi per la popolazione civile. L’Ucraina sta vivendo una dissoluzione demografica, economica e sociale.
L’operazione su Kursk non sta cambiando la guerra e il suo esito. Anzi: i russi hanno tutto l’interesse a tenere e trattenere le truppe ucraine lì operanti nel territorio di Kursk: si tratta di soldati non più operativi nel Donbass dove le trincee si stanno svuotando di soldati ucraini che non sono più in numero sufficiente per poter resistere.
Nel frattempo, già più 10.000 soldati ucraini nel settore di Kursk sono morti e non sono quindi più in grado di tamponare il fronte del Donbass come i loro commilitoni lì presenti ancora vivi. I russi sono riusciti a bloccare il nuovo fronte, anche perché agli ucraini attaccanti sta mancando il carburante.
I russi utilizzano droni e artiglieria per colpire sistematicamente gli avversari. Però fino a Novembre il regime di Kiev continuerà ancora ad inviare uomini al macello per avvallare l’idea che gli ucraini avanzano e non cedono al fine di ottenere ulteriori aiuti americani.
Nella sacca di Kursk si combatte con piena intensità. Nei dintorni di Sumy sono stati colpiti dai russi diversi obiettivi, tra i quali due batterie di missili HIMARS. A Poltava è andato distrutto dai russi un centro di telecomunicazioni
L’intensificarsi dei bombardamenti russi in Ucraina
Per contrastare la nuova offensiva ucraina, i russi hanno effettuato una cosiddetta “offensiva di incontro” che consiste nell’attaccare le unità ucraine in attacco tendendo loro imboscate e tranelli. I russi colpiscono le truppe e le brigate ucraine in avanzata con l’effetto di stabilizzare in definitiva il fronte di Kursk eliminando dopo un mese già un terzo delle forze militari ucraine in quel settore ove opera la 810 Brigata russa del Mar Nero, trasferita da Sebastopoli, assai motivata nel vendicare i civili russi uccisi, la quale ha massacrato interi reparti ucraini e continua a colpirne altri.
Nel frattempo le retrovie ucraine vengono bombardate e ciò impedisce di alimentare lo sforzo bellico ucraino in quel settore e di rifornire le truppe in prima linea. Sulle città ucraine occidentali, in nove ore ci sono state sette ondate di bombardamenti effettuati con missili e droni. In una sola notte, sono stati lanciati trenta missili ipersonici Kinzhal che sono stati lanciati dagli aerei MIG 31K e dai bombardieri strategici TU 95 MS16.
Sono stati utilizzati anche missili da crociera KH 101 e KH 22 lanciati per nove ore i droni GERAN 2 a motore a scoppio e GERAN 2 a motore a reazione e un nuovo drone, il “GERBERA” che inibiscono i sistemi antiaerei ucraini. Nella città ucraina di Ivano Frankovo è stato completamente distrutto un aeroporto militare ove erano allocati gli aerei americani F16, richiesti ripetutamente dalla dirigenza ucraina.
A Leopoli è stato colpito uno snodo ferroviario dove affluiscono gli aiuti della NATO e dalla Polonia. La stazione ferroviaria è andata distrutta. E’ stato raso al suolo anche un albergo, dove erano alloggiati militari ucraini e della NATO in incognito, tramite un attacco di tre missili KH 101 compiuto alle tre di notte. Anche una scuola militare a Sumy e una a Poltava sono andate distrutte.
Sono stati bombardati anche dei ponti vicino a Kupiansk nel Donbass. Il massiccio bombardamento russo avvenuto in una notte è durato per ben nove ore e ha generato effetti distruttivi. A Vuhledar si sta chiudendo la tenaglia russa sui difensori ucraini. I russi si stanno avvicinando pericolosamente a Kupiansk e sono già nel territorio di Kostantinivka, duramente conteso da mesi.
Anche su Toresk si sta chiudendo la trappola russa sui soldati ucraini. Le posizioni più avanzate vengono oramai abbandonate dagli ucraini anche se i russi non sembrano avere fretta e avanzano con calma verso ovest. Ciò dimostra che Kursk è stata una fiammata di Agosto che ha soltanto distolto forze ucraine dal Donbass. Putin ha voluto mantenere le sue truppe lì dove stanno esercitando una pressione continua ed esasperante: l’Ucraina si indebolisce sempre più e la Russia invece si rafforza, economicamente, con il PIL in crescita e militarmente, grazie alle nuove armi che produce in proprio e non deve chiedere ed elemosinare ad altri paesi.
I russi infatti stanno utilizzando bombe speciali FAB 3000 e bombe OBAD che creano una specie di area di onde d’urto che uccidono tutti gli esseri viventi entro un determinato raggio. L’effetto di tali bombe è tremendo e devastante.
E’ iniziata una campagna di bombardamenti congiunti sull’Ucraina, sempre più intensi e micidiali. Non è un simile a quelli effettuati dagli angloamericani a tappeto sulle città tedesche nella Seconda Guerra Mondiale o anche in Iraq nella Prima e Seconda Guerra del Golfo: i bombardamenti effettuati dai russi colpiscono le infrastrutture evitando il più possibile le perdite umane. L’intenzione è quella di danneggiare il più possibile la macchina bellica ucraina, le forze armate, gli snodi logistici, le infrastrutture civili e le retrovie.
Le dichiarazioni di Putin al Forum Economico non fanno presagire nulla di buono per l’Ucraina
Al Forum Economico Putin ha affermato che “l’attacco ucraino a Kursk è fallito e non è riuscito neppure a creare malumore interno perché, come sempre accade in Russia in questi casi, il numero degli uomini che si è arruolato è rapidamente cresciuto. Gli ucraini ora stanno subendo perdite colossali tali che dovranno tra non molto reclutare bambini, come fecero i nazisti in Germania. A volte ho l’impressione che a guidare l’Ucraina siano degli alieni che non pensano”. Per usare un un gioco di parole, non è soltanto Putin a pensarla così.



