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Il Senso della Vita attraverso le Fiabe – Incontro con Claudio Tomaello

Chi di noi non ha mai letto una fiaba o non ne ha mai ascoltata una da bambino, magari prima di andare a letto? Questa domanda sarebbe stata scontata, perfino banale, fino a qualche decennio fa. Già, perché noi veniamo nutriti e ci nutriamo sempre meno di fiabe, così come veniamo nutriti e ci nutriamo sempre meno di arte, quella vera: ponte tra il trascendente e l’immanente.

Un castello che non ha un custode andrà in rovina; allo stesso modo, un mondo senza artisti (a loro volta custodi di arte) farà la stessa fine del castello. Per sfortuna, di custodi ce ne sono sempre meno; per fortuna, ve n’è ancora qualcuno e Claudio Tomaello è uno di essi.

Chi è Claudio?

«Non so dire quando tutto iniziò. So solo che un giorno smisi di spiegare e iniziai a raccontare, lasciai i pregiudizi e indossai le scarpe» – Claudio Tomaello.

Autore e narratore teatrale, Claudio Tomaello si definisce un cartografo di paesaggi interiori. Dopo il suo primo “incontro” con la Psicosintesi e il conseguente approfondimento di questa branca della psicologia, Claudio scopre il piacere di narrare, di raccontare storie, con l’obiettivo (magistralmente centrato) di farci scoprire o riscoprire la nostra natura, facendoci riprendere coscienza del nostro Io.

Il Senso della Vita attraverso le Fiabe

Che cosa rappresentano le fiabe? Sono soltanto storie per mettere a letto i bambini oppure hanno un potere ben più grande?

Aldilà del valore letterario, che è sicuramente di grande aiuto nel processo di crescita di un bambino, le fiabe sono portatrici di significati profondi e costituiscono la «mappa della nostra interiorità, del nostro mondo animico-spirituale», così come spiega Tomaello.

«Spesso – continua – nelle fiabe, il protagonista (o la protagonista) si perde nel bosco, e questa appare come una tragedia. Solo che nello sviluppo narrativo della storia si vede molto bene che, se il protagonista non si fosse perso, quella sarebbe stata la vera tragedia. Perché? Perché perdersi, e potremmo aggiungere errare [nell’accezione di sbagliare, ndr], è una condizione necessaria per ritrovare la propria strada, per errare (nel senso di cominciare a camminare).

Perché la vera tragedia sarebbe seguire una strada già segnata, che magari qualcun altro ha stabilito per te e che tu stai percorrendo senza neanche più chiederti perché o verso dove stia andando questa strada.

A un certo punto, nelle fiabe come nella vita, arriva qualcosa che PUFF!, ti porta fuori. A volte è un movimento più dolce, a volte è un movimento molto brusco che la vita ci fa vivere. Ma questo movimento ci catapulta archetipicamente dentro il bosco, cioè dentro il mistero, dentro l’ignoto. Cioè, ci perdiamo.

Ecco: perdersi, da un punto di vista delle fiabe e anche potenzialmente della nostra vita, è (anche se non sembra, almeno a prima vista) una benedizione. […] Il perdersi è la condizione necessaria nelle fiabe [come nella vita, ndr] per diventare eroe».

Per noi che guardiamo alla luna e non al dito

Condotta dal nostro Pascal La Delfa, questa videointervista che spesso sa di dialogo, comincia subito ad assumere un tono che oscilla tra il fantastico e lo spirituale, e nessuno di questi due temi va mai a cozzare con l’altro.

Perché tutti noi che guardiamo alla luna anziché al dito (o almeno ci proviamo) dovremmo vedere questa intervista?

La mia considerazione l’ho fatta ed ero molto tentato di scriverla. Ciò che mi ha fermato è stato il desiderio di non voler influenzare nessuno e in alcun modo. Come il leggere o l’ascoltare una fiaba attiva la fantasia di ognuno di noi facendoci creare mondi unici, così ciascuno trarrà le sue considerazioni alla fine del video.

Io però scommetto che il significato profondo delle risposte troverà un luogo comune per tutti. Fateci sapere nei commenti quale sarà la vostra.

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Luigi Vietri

Fin da giovane ho sempre coltivato la passione per la musica, esibendomi in duo, trio e band in tantissime occasioni e pubblicando due album.
Dal 2020 ho deciso di mettere la mia creatività e la mia passione al servizio di Comunità Etica e di una causa in cui ho sempre creduto profondamente: la difesa della libertà dell'individuo.
Con la realizzazione di siti internet e contenuti multimediali come editing e montaggio video, ho contribuito alla creazione di strumenti e materiali di comunicazione per promuovere la missione della Community.
Sono Presidente Nazionale di Comunità Etica APS dal gennaio 2023, nonché Responsabile della rete Esperti patrimoniali di Tutela Legale Etica.

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