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L’Ipocrisia dell’Occidente

Le elezioni in Russia sono state seguite con grande attenzione: al di là dell’esito scontato delle stesse si è colta l’occasione per additare al mondo la mancanza di democrazia nella Russia di oggi.

Ci sarebbe da chiedersi quando mai ci sia stata la democrazia nel paese più esteso del pianeta.

Senza andare troppo indietro nel tempo, dall’epoca degli Zar all’avvento di Putin non mi risulta ci sia mai stata una vera democrazia, tranne i tentativi falliti dell’era Gorbaciov.

E almeno dall’inizio ‘900 in poi nessuno si è scandalizzato nel tenere rapporti politici e commerciali con la Russia. Tutti i partiti in Italia, ma anche in Europa, hanno dialogato e dato grande onore all’attuale Dittatore.

Molti anche se di nascosto stanno continuando a farlo: vedi il Presidente francese Macron che mentre minaccia interventi con l’esercito in Ucraina, continua a tenere in piedi gli accordi industriali con i colossi russi dell’energia nucleare.

Secondo i dati Eurostat citati da Forum Energii, nel 2022 i Paesi dell’UE hanno importato prodotti dell’industria nucleare russa, come combustibile nucleare, composti e parti di reattori, per un valore di 720 milioni di euro, il 22% il più rispetto al 2021.

La Francia è ora il principale importatore di “prodotti dell’industria nucleare russa”, con 359 milioni di euro di importazioni nel 2022, un balzo di oltre il 250% rispetto al 2021.

Sul sito di Bloomberg si evidenzia come Rosatom, azienda guidata dal Cremlino stia collaborando con Framatone, azienda francese, per produrre combustibile nucleare.

Mosca, secondo il capo dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, è “il venditore numero uno al mondo di tecnologia nucleare”.

Se poi andiamo ad approfondire un articolo pubblicato dall’Economist sull’indice di democrazia nel mondo nel 2022 possiamo vedere quanto siano presenti in tutto il pianeta i regimi autoritari e come diverso sia il rapporto con gli stessi da parte di chi condanna “giustamente” il regime di Putin.

In Venezuela abbiamo il regime di Maduro che durante le celebrazioni del 32mo anniversario del fallito colpo di Stato del 4 febbraio 1992 ha dichiarato: “vinceremo con le buone o con le cattive” . Non mi risulta che qualche paese occidentale abbia minacciato sanzioni verso il Venezuela.

Nel 2011 l’occidente è intervenuto in Libia per destituire Gheddafi e portare la democrazia con i risultati che sono ancor oggi sotto gli occhi di tutti. Ed è intervenuto con gli eserciti.

Senza citarli tutti, i regimi autoritari, secondo il rapporto dell’Economist sono la maggior parte degli stati africani, l’Arabia Saudita, l’Iran, l’Iraq, la Siria ed altri.

Oggi però ci stiamo occupando solo della Russia di Putin.

Le guerre vanno condannate, anche se non scoppiano all’improvviso ma dopo che la politica ha fallito, ma vanno condannate da qualsiasi parte provengano: non ci sono guerre giuste e tanto meno sante.

In Russia c’è stato il caso di Navalny ma gli Stati Uniti stanno cercando in tutti i modi di riportare in patria Assange, che rischia 175 anni di carcere, già incarcerato  dall’11 aprile 2019 nel Regno Unito in attesa dell’estradizione richiesta dagli USA.

E ci siamo già dimenticati della crisi di Cuba 1962, della guerra del Vietnam finita nel 1975 dopo 20 anni di combattimenti, dell’Iraq, dell’Afganistan.

Pensiamo forse di essere pronti a vedere le bare dei nostri militari che ritornano in patria ogni giorno nel caso di un allargamento del conflitto Russo-Ucraino?

Io credo che sarebbe un bruttissimo risveglio e allora, come giustamente dice il Papa, alziamo bandiera bianca e smettiamola di fare gli ipocriti, perché in questo conflitto nessuno ha le mani pulite.

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Giacinto Cimolai

Friulano. Fondatore del progetto sociale che fa riferimento all’associazione Comunità Etica.
Dal 2017 si dedica alla promozione e allo sviluppo di questo progetto, promuovendolo in Italia e all’estero.
Fondatore e responsabile del progetto di Tutela Legale Etica che si propone di difendere tutti coloro che sono afflitti dal Debito.
Presidente di ConfimpresaItalia-Friuli
Presidente della Cooperativa OPES.
Presidente Regionale per il Friuli Venezia Giulia dell’associazione di promozione sociale A.N.A.S.
Nel 2022 fonda la testata giornalistica CambiaMenti, di cui è direttore editoriale.
Ha pubblicato quattro libri

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