Nota: L’articolo è iniziato con la parte 1ª in data 04/09/2024
Il fenomeno del “turismo macabro” e il sequestro dei telefoni. Un altro aspetto inquietante di questa vicenda riguarda la presenza di persone che si sono recate sul luogo dell’incidente per fare video e scattare foto, un fenomeno che può essere definito come “turismo macabro”. Secondo alcune segnalazioni, i telefoni di queste persone sarebbero stati sequestrati da agenti inglesi. Questo fatto solleva domande fondamentali: il governo italiano ha realmente autorizzato agenti stranieri a compiere tali azioni sul proprio territorio? Anche se documentare l’evento potrebbe essere considerato di cattivo gusto, l’intervento degli agenti inglesi solleva seri dubbi sulla base legale su cui hanno agito.
La questione della scatola nera. Un’altra questione centrale riguarda la possibile presenza di una scatola nera a bordo del Bayesian. Finora, non è stata fornita una conferma ufficiale sull’esistenza di questo dispositivo, ma è difficile immaginare che una nave di quelle dimensioni e con quelle caratteristiche non fosse dotata di un registratore di bordo. Se qualcuno dovesse recuperare la scatola nera e farla sparire, per poi dichiarare che la nave non ne era provvista, sarebbe altamente sospetto. La logica suggerisce che una nave con le coperture assicurative necessarie debba essere dotata di una scatola nera.
Se un agente dovesse giungere sul posto, non si limiterebbe a far sparire la scatola nera, ma piuttosto la sostituirebbe con una che riporti informazioni coerenti con una versione predefinita dei fatti. Inoltre, si sospetta che l’equipaggio, che è stato isolato in un residence o in un hotel della zona, non abbia avuto contatti con nessuno al di fuori delle persone direttamente interessate a ciò che era presente su quella nave, come l’ambasciatore britannico o i servizi segreti britannici. Quando sono stati interrogati, è probabile che abbiano riferito esattamente ciò che era stato concordato in precedenza, utilizzando parole attentamente selezionate.
Le testimonianze raccolte. Le testimonianze raccolte in questi casi sono spesso molto precise e ponderate, considerando l’importanza delle questioni in gioco. Stiamo parlando di interessi economici di vasta portata, non di questioni marginali. Sebbene non possa affermare con certezza che sia andata così, basandomi su una logica ragionevole, queste sono le conclusioni a cui arrivo.
Le riprese delle telecamere di sorveglianza. Inoltre, un altro aspetto interessante è emerso dai video registrati dalle telecamere di sorveglianza esterne delle ville o di altre proprietà vicine al luogo dell’incidente. Alcuni osservatori hanno notato che, se ci fosse stato un fenomeno meteorologico così estremo come descritto, si sarebbero dovuti vedere effetti molto più gravi. Il downburst, infatti, è un fenomeno atmosferico che riguarda la massa d’aria, ma non dovrebbe essere in grado di far affondare una nave di quelle dimensioni. Questo fenomeno non interagisce con la massa d’acqua sotto la nave, quindi, se la nave è stata effettivamente risucchiata verso il fondo, non può essere stato a causa di un downburst. Nei video si vedono ombrelloni volare e tavolini sollevarsi, ma nulla che giustifichi una devastazione tale da causare un simile disastro.
L’anomalia delle piccole imbarcazioni. Un altro elemento che ha attirato l’attenzione è la presenza di piccole imbarcazioni arenate sulla spiaggia, come pedalò, che non si sono spostate di un centimetro nonostante la presunta forza del fenomeno atmosferico. Inoltre, nelle vicinanze si trovava un’altra nave, di 27 metri, più datata. Il comandante di questa nave è stato il primo a soccorrere i sopravvissuti, utilizzando un gommone di 6 metri. Se il vento fosse stato così forte da far affondare una grande imbarcazione, come mai il gommone è riuscito a navigare senza difficoltà? Questo fatto solleva ulteriori domande sulla reale intensità delle condizioni meteorologiche al momento dell’incidente.
Il cambiamento della narrazione nei media. Con il passare del tempo, i media hanno iniziato a modificare la narrazione iniziale, passando da descrizioni di un vento fortissimo e una tempesta devastante a ipotesi più comuni, come quella di un errore umano. Inizialmente, si parlava di un problema alla deriva, una componente della nave che serve a ridurre lo scarroccio, ma questa teoria non tiene conto delle specifiche tecniche dell’imbarcazione.
Le caratteristiche tecniche della nave. La nave coinvolta era un modello Perini Navi di 56 metri, dotato di una deriva mobile con una zavorra in fondo e un’altra zavorra fissa a 4 metri di profondità. Questa configurazione permette alla nave di inclinarsi fino a 75 gradi senza capovolgersi, il che rende poco plausibile l’ipotesi di un affondamento causato dalla mancanza di stabilità. Una nave di questo tipo opera normalmente con la deriva alzata a 4 metri quando entra nei porti, poiché nessun porto accetta un’imbarcazione con un pescaggio di 10 metri.
Ipotesi e conclusioni
Dopo aver esaminato i dettagli tecnici, è opportuno riflettere su alcuni aspetti. Alcuni analisti online hanno frettolosamente, e forse in modo superficiale, suggerito l’uso di armi a energia diretta. È noto che la manipolazione degli eventi meteorologici è ormai una pratica consolidata. Pertanto, non si può escludere che un’operazione simile possa essere stata impiegata, come nel misterioso affondamento sul Lago Maggiore, per creare una copertura e generare confusione. Tuttavia, esistono tecniche ben documentate di autoaffondamento (scuttling) di navi, utilizzate sin dalla Seconda Guerra Mondiale, che possono causare un rapido affondamento anche di imbarcazioni di grande dimensione.
Un aspetto cruciale che avvalora questa teoria è il fatto che, come riportato su Wikipedia, il veliero è stato segnalato sul fondo dopo soli 15 minuti. Questo è particolarmente significativo, poiché è difficile credere che una nave di quella dimensione possa affondare così rapidamente, anche se i portelloni fossero stati aperti e i sensori di sicurezza manomessi. Inoltre, la dinamica dell’incidente presenta sorprendente similitudine con il caso del Lago Maggiore dello scorso anno, dove tre persone legate all’intelligence israeliana e italiana morirono, e di cui non si è più saputo nulla.
Anche per il veliero, l’incidente è avvenuto in Italia e Mike Lynch aveva legami con l’intelligence israeliana; nulla esclude che egli stesso fosse un membro dei servizi britannici. Questo scenario richiama alla mente il caso di Robert Maxwell, un noto agente del MI6 e successivamente del Mossad, il cui corpo fu trovato senza vita vicino a uno yacht nelle Isole Canarie nel novembre del 1991, durante il conflitto del Golfo.
Recentemente, il dottor Carlo Palermo ha evidenziato collegamenti simili in un video su YouTube intitolato “I MISTERI DEL VELIERO INABISSATO A PORTICELLO”. Palermo ha sottolineato che le persone coinvolte nell’ultima società fondata da Lynch avevano legami rilevanti con Ghislaine Maxwell, compagna di Jeffrey Epstein e figura chiave nella rete di sfruttamento minorile del magnate. Epstein, coinvolto in scandali di sfruttamento minorile, aveva legami con isole utilizzate per attività illecite, potenzialmente destinate a ricatti e manipolazioni, anche nei confronti di membri della Corona britannica.
Sul mio canale Telegram, avevo avanzato l’ipotesi, già il giorno stesso dell’accaduto, che il movente potesse essere legato a ricatti e manipolazioni. Un aspetto ulteriore da considerare è che l’avvocato difensore di Lynch era stato Christopher Morvillo, un rinomato avvocato di alto profilo e socio dello studio legale multinazionale Clifford Chance. Questo studio, tra i principali studi legali internazionali, era stato fondato nel 1987 dalla fusione di due studi britannici: Clifford Turner, istituito nel 1802, e Coward Chance, fondato nel 1900. La fusione aveva dato vita a uno studio con una presenza globale e una vasta gamma di competenze legali.
Soci Fondatori:
- Clifford Turner: Fondato nel 1802, questo studio legale vantava tra i suoi clienti Cecil Rhodes, un influente uomo d’affari e politico associato alla dinastia Rothschild. Rhodes era noto per la sua ambiziosa visione di un nuovoordine mondiale di ispirazione socialista, con una guida britannica.
- Coward Chance: Fondato nel 1900, questo studio aveva avuto clienti come Dunlop e Imperial Airways e aveva fornito consulenza al governo britannico sulle privatizzazioni nel periodo post-Seconda guerra mondiale.
Morvillo aveva, tra l’altro, ricoperto il ruolo di procuratore federale a New York, gestendo casi di grande rilevanza, inclusi quelli legati agli attacchi dell’11 settembre. Era figlio di Robert Morvillo, un avvocato di prestigio noto per aver trattato numerosi casi di alto profilo, tra cui quelli di Andrew Cuomo e Bernard Madoff. Robert Morvillo aveva anche difeso John Gotti, il noto boss mafioso, e rappresentato Anthony Pellicano, un investigatore privato di Hollywood accusato di intercettazioni illegali e altri crimini. Inoltre, aveva servito da intermediario tra la mafia italo-americana coinvolta nel traffico di droga e l’establishment, inclusi i colletti bianchi. Aveva anche lavorato come assistente del procuratore speciale durante l’inchiesta Watergate, che portò alle dimissioni del presidente Nixon.
Un altro elemento significativo è il coinvolgimento di Hewlett-Packard, nota per i suoi legami con l’establishment americano e il supporto della CIA. Le persone coinvolte nella causa contro Hewlett-Packard non erano figure comuni, suggerendo che il caso potrebbe inserirsi in un contesto più ampio di connessioni e influenze.
Inoltre, Palermo ha rivelato che il porto di Porticello a Santa Flavia, luogo dell’affondamento, era stato strategicamente creato dai servizi segreti. Questi luoghi, progettati negli anni ’80, sono stati utilizzati sia dai servizi segreti sia dalla mafia per operazioni di guerra non convenzionale. Il porto di Porticello è stato teatro di eventi inquietanti, tra cui la strage di Capaci, e ha visto l’uso di ordigni e bombe di profondità lasciati dai servizi segreti e riutilizzati dalla mafia. Recenti ritrovamenti di ordigni e altre attività sospette, come presunti riti satanici, confermano che la zona ha ospitato pratiche oscure e operazioni non ortodosse, aggiungendo ulteriori strati di complessità alla situazione.
In conclusione, alla luce di tutti questi elementi, è ragionevole considerare che l’affondamento del Bayesian non possa essere interpretato semplicemente come un incidente.



