Oggi vi racconto una vicenda estremamente seria e tragica: il naufragio del Baan Bayesian. Questo evento ha catturato l’attenzione di molti e si è rivelato molto più complesso e misterioso di quanto si potesse immaginare inizialmente. La storia del naufragio è intricata e ricca di dettagli, e voglio offrirvi un riepilogo dei fatti, insieme a qualche riflessione. È importante sottolineare fin da subito che non presenterò alcuna verità definitiva, poiché l’indagine in corso richiede necessariamente il recupero dei resti dell’imbarcazione. Senza tale analisi, ogni valutazione rimarrà parziale e incompleta. Temo, tuttavia, che la verità completa possa non emergere mai del tutto, poiché sin dall’inizio sono stati attivati meccanismi di depistaggio che meritano attenzione.
Il relitto dell’imbarcazione giace a circa cinquanta metri di profondità, una posizione che rende tecnicamente possibile il suo recupero. Tuttavia, non è ancora chiaro se siano stati fatti passi concreti per il recupero, ma spero che ci sia una seria intenzione di procedere in questa direzione.
Chi era Mike Lynch?
Mike Lynch era un miliardario britannico, spesso soprannominato il “Bill Gates d’Inghilterra”, e una figura di spicco nel mondo della tecnologia. La barca Baan Bayesian, teatro del tragico naufragio, apparteneva formalmente a un’azienda intestata alla moglie di Lynch, Angela Bacares, con la quale aveva due figlie. Nel 2023, il Sunday Times stimò il patrimonio netto della coppia a 852 milioni di sterline. Tuttavia, di fatto, era lui il vero proprietario dell’imbarcazione. Il nome “Bayesian” dato allo yacht era un omaggio al teorema di Bayes, un concetto matematico che giocò un ruolo cruciale nel successo imprenditoriale di Lynch.
Lynch non era nato miliardario. Suo padre era un vigile del fuoco e sua madre un’insegnante, quindi proveniva da una famiglia modesta. Nonostante queste umili origini, Lynch riuscì a costruire un impero grazie al suo ingegno e alle sue capacità imprenditoriali, accumulando una notevole ricchezza, soprattutto nel settore tecnologico.
Il Successo di Lynch: Autonomy e Oltre
Lynch iniziò la sua carriera imprenditoriale mentre era ancora studente a Cambridge, fondando la sua prima azienda, Lynett Systems Ltd, con un prestito di 2.000 sterline. Questa azienda si occupava di progetti audio, tra cui sintetizzatori e un campionatore per l’Atari ST. Nel 1991, fondò Cambridge Neurodynamics, specializzata nel riconoscimento delle impronte digitali tramite computer. Questa azienda diede origine a tre spin-off: Neurascript, NCorp e Autonomy.
Una delle sue aziende più importanti fu Autonomy, fondata alla fine degli anni ’90 in collaborazione con David Tabizel, un imprenditore nel settore tecnologico e dei media, e lo storico Richard Gaunt. Sotto la direzione di Lynch come amministratore delegato, Autonomy è diventata una delle prime 100 società pubbliche del Regno Unito e un leader nella Silicon Fen, la regione di Cambridge nota per le sue imprese high-tech. Autonomy si distinse per il suo sviluppo di sistemi avanzati per l’elaborazione di grandi volumi di dati, supportando operazioni di intelligence per agenzie come MI6, MI5, CIA e Mossad. Si è discusso del ruolo dell’azienda nella guerra tra la Federazione Russa e l’Ucraina, così come nel conflitto tra Israele e Hamas, dove i software sviluppati dalla società sono stati impiegati. Nonostante la sua rilevanza nel mondo della tecnologia, il nome di Lynch rimase relativamente sconosciuto al grande pubblico.
Nel 2011, Autonomy venne venduta a Hewlett-Packard per una cifra impressionante di oltre 11 miliardi di dollari. Tuttavia, questa transazione si trasformò presto in una lunga battaglia legale, con HP che accusò Lynch di aver gonfiato artificialmente il valore della società. Questo portò a un contenzioso giudiziario che si protrasse per anni. Nel 2024, settanta giorni prima dell’affondamento della nave, Lynch venne assolto da tutte le accuse di frode.
Le Controversie Legali
La vendita di Autonomy a Hewlett-Packard portò a una serie di controversie legali. Nel 2012, Hewlett-Packard annunciò una svalutazione di 8,8 miliardi di dollari a seguito dell’acquisizione, accusando Lynch e altri dirigenti di Autonomy di gravi irregolarità contabili. Lynch negò tutte le accuse, ma venne sottoposto a indagini sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.
Nel novembre 2018, Lynch fu incriminato per frode negli Stati Uniti insieme a Stephen Chamberlain, ex vicepresidente delle finanze di Autonomy. Parallelamente, a Londra, Hewlett-Packard avviò una causa civile per frode, accusando Lynch e Sushovan Hussain di aver gonfiato i ricavi di Autonomy. Hussain, già condannato negli Stati Uniti nel 2018 per frode telematica e altri crimini legati alla vendita di Autonomy, fu condannato a cinque anni di carcere, una sentenza confermata in appello nel 2020. Nel gennaio 2022, il giudice dell’Alta Corte stabilì che Hewlett-Packard aveva sostanzialmente vinto la causa, sebbene i danni riconosciuti fossero notevolmente inferiori a quelli richiesti.
Nel frattempo, le autorità americane richiesero l’estradizione di Lynch per affrontare le accuse penali. Nonostante numerosi appelli e la resistenza di Lynch, nel maggio 2023 venne estradato negli Stati Uniti, dove fu sottoposto a processo. Il 6 giugno 2024, dopo un lungo processo, Lynch venne dichiarato non colpevole di tutte le accuse.
Invoke Capital e Darktrace
Dopo la vendita di Autonomy, Lynch utilizzò i proventi per fondare un fondo di investimento chiamato Invoke Capital, che finanziò diverse altre iniziative imprenditoriali, tra cui Darktrace, un’azienda specializzata nella sicurezza informatica. Darktrace, nota per l’elevata competenza del suo personale, molti dei quali provenienti da servizi segreti come MI5, MI6, CIA e NSA, divenne rapidamente un punto di riferimento nel settore. Altre società supportate da Invoke Capital inclusero Featurespace, specializzata nella prevenzione delle frodi, e Luminance, una società di tecnologia legale.
Il Naufragio del Baan Bayesian
Il 19 agosto 2024, il Baan Bayesian, un lussuoso yacht lungo oltre 50 metri, è affondato in circostanze misteriose. Questa imbarcazione, costruita dal prestigioso cantiere navale italiano Perini Navi, era considerata un vero gioiello tecnologico. Alcuni l’avevano persino definita “inaffondabile”, ma purtroppo questa affermazione si è rivelata infondata.
Lynch aveva recentemente ottenuto l’assoluzione dalle accuse legali che lo avevano tormentato per un decennio e sembrava finalmente pronto a godersi un meritato periodo di tranquillità. Tuttavia, un tragico evento lo colpì inaspettatamente: due giorni prima del naufragio, il suo socio e coimputato Steven Chamberlain morì in un incidente stradale mentre faceva jogging. Chamberlain, figura centrale durante il difficile percorso legale di Lynch, perse la vita all’improvviso, aumentando il mistero attorno a una situazione già complessa.
Il naufragio del Baan Bayesian è avvenuto proprio mentre Lynch stava celebrando la fine della sua lunga battaglia legale. Le circostanze dell’affondamento rimangono avvolte nel mistero, e le indagini ufficiali lo hanno descritto inizialmente come un incidente fortuito. Tuttavia, la coincidenza con la morte di Chamberlain ha sollevato molti interrogativi e alimentato dubbi. Oltre a Lynch, hanno perso la vita sua figlia diciottenne Hannah, il cuoco dello yacht, il banchiere Jonathan Bloomer, che aveva testimoniato nel processo per frode contro Mike Lynch negli Stati Uniti, dichiarando che Lynch era più interessato alla strategia e alle nuove opportunità piuttosto che agli aspetti finanziari dell’azienda. Anche sua moglie Judy, l’avvocato difensore Chris Morvillo e sua moglie Neda, hanno perso la vita. L’unica sopravvissuta al disastro è stata la moglie di Lynch, Angela Bacares.
Dubbi e Misteri
Il caso dell’affondamento del Baan Bayesian è un evento che ha sollevato numerose domande e che, a distanza di tempo, continua a suscitare perplessità a causa delle molte incongruenze presenti nella narrazione ufficiale. Fin dall’inizio, ci sono state discrepanze significative tra ciò che è stato riportato dai media e le prove effettivamente disponibili.
Le prime versioni ufficiali: il vento e la tempesta. Inizialmente, la narrazione ufficiale parlava di un vento estremamente forte che avrebbe spezzato l’albero della nave, contribuendo al suo affondamento. Tuttavia, questa affermazione è stata smentita dai fatti, poiché l’albero della nave è stato ritrovato intatto. Successivamente, la spiegazione si è spostata su un violento temporale che avrebbe colpito l’imbarcazione. Anche questa teoria ha subito critiche, poiché dai filmati disponibili, che documentano le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente, non si percepisce la presenza di un evento così catastrofico.
La teoria della tromba d’aria. Con il passare del tempo, la narrazione è ulteriormente cambiata, suggerendo che la nave fosse stata colpita da una tromba d’aria. Tuttavia, non esistono prove visive concrete che supportino questa ipotesi. Di fronte alla mancanza di evidenze, è stato introdotto un altro termine tecnico: “downburst”. Questo è un fenomeno aeronautico che si verifica quando una colonna d’aria si muove rapidamente verso il basso e si diffonde violentemente in tutte le direzioni una volta raggiunta la superficie terrestre. Tuttavia, in Italia, questo fenomeno è stato registrato solo due volte prima dell’affondamento del Baan Bayesian: una volta nel nord Adriatico e un’altra volta sul Lago Maggiore, in occasione di un bizzarro “incidente” che coinvolse una barca con a bordo agenti israeliani e italiani. Queste coincidenze, unite alla rarità del fenomeno, sollevano ulteriori dubbi.
Il coinvolgimento dei servizi segreti britannici. Un altro elemento che complica ulteriormente la vicenda è il coinvolgimento dei servizi segreti britannici, in particolare dell’MI5 e dell’MI6, i servizi segreti interni ed esterni del Regno Unito. Questi avrebbero comunicato al governo italiano la loro intenzione di partecipare alle indagini sull’affondamento. In un contesto internazionale, questo tipo di intervento è altamente problematico, soprattutto se si considera la sovranità nazionale dell’Italia. È difficile immaginare uno scenario in cui i servizi segreti italiani si rechino in Inghilterra per condurre indagini su un incidente che coinvolge una barca italiana senza provocare un incidente diplomatico.
Nota: L’articolo prosegue e si conclude con la parte 2ª in data 06/09/2024



