Cerca
Close this search box.

Errare humanum est, perseverare in errando est diabolicum

E’ recente la notizia che la NATO e gli USA hanno concesso agli ucraini di utilizzare le armi fornite dalla coalizione occidentale anche per attaccare lo stesso territorio della Federazione Russa, anche se da molto tempo le forze ucraine lanciano droni e missili su Belgorod e altre città russe senza prima aver chiesto l’autorizzazione ai governi occidentali e alla NATO.

E tutto ciò mentre la situazione sul terreno sta evolvendosi sempre più al peggio per l’Ucraina: i russi, sia pure lentamente, stanno avanzando lungo tutta la linea del fronte aprendo dei varchi, approfittando dell’appoggio aereo e della forte superiorità numerica e in termini di artiglieria e di munizioni e le forze militari ucraine si stanno rapidamente esaurendo e logorando in una disperata difesa oramai senza più prospettive.

Invece di valutare la possibilità di un cessate il fuoco o di un armistizio se non di una pace che valga a salvare il salvabile, il fronte delle nazioni occidentali cosa fa? Rilancia! Colpite pure il territorio della Federazione russa –  nuova parola d’ordine lanciata dalla NATO all’Ucraina – e vedrete che le cose cambieranno.

“L’Ucraina può ancora vincere” è questo il nuovo mantra del Segretario della NATO Jens Stoltenberg,  senza magari crederci neppure lui, dopo oramai 27 mesi nei quali l’Ucraina non è riuscita a vincere neppure avendo l’appoggio di tutto l’Occidente a guida statunitense.

Da dove viene tutta questa idiozia?

La NATO è reduce dalla sconfitta in Afghanistan contro dei guerriglieri male armati, ma che conoscevano benissimo il loro territorio che padroneggiavano perfettamente ed è ovviamente in cerca di una rivalsa. Subire una sconfitta addirittura alle soglie dell’Europa dopo una ritirata umiliante da Kabul sarebbe un colpo irrimediabile e irreversibile alla sua declinante reputazione globale.

Inoltre Russia e Cina, anche per colpa della stolida politica estera USA, si stanno sempre più avvicinando ad una piena alleanza militare geostrategica. Colpire la Russia subito e mandare un chiaro avvertimento alla Cina prima che questa alleanza si saldi in una ferrea unità di visione politica e militare diventa essenziale per le classi dirigenti occidentali che sono disposte pure all’azzardo della guerra, scommettendo che la Federazione Russa non abbia l’intenzione o la capacità di usare le armi atomiche.

Scommessa presuntuosa che rasenta l’incoscienza e addirittura la stupidità e la pazzia vera e propria. Del resto un esponente di questa classe dirigente, il Sig. Rotschild dichiarò recentemente: “Dobbiamo fare DI TUTTO per mettere in ginocchio la Russia e mandare un segnale forte alla Cina. Senza l’Ucraina il nostro ordine liberale NON SOPRAVVIVRA’”. Cosa implica l’espressione “di tutto” è facile da capire.

Segnali agghiaccianti

A mano a mano che le difficoltà militari per gli ucraini crescono, l’Occidente fornisce all’Ucraina sistemi d’arma sempre più complessi estendendone l’uso. Ora l’estensione concessa agli ucraini è massima, visto che vi è un degrado crescente della capacità dell’Ucraina di tenere il fronte al quale affluiscono giovani reclute addestrate in maniera sempre più approssimativa.

Prigionieri ucraini dichiarano di essere stati mandati al fronte dieci giorni dopo essere stati reclutati a forza o addirittura rapiti. Laddove vi è un fronte assai intenso, come quello a Kharkov, altri fronti ne soffrono perché forze militari lì utili sono dirottate verso il settore più minacciato. Il risultato è che i soldati ucraini ora stanno  arretrando dappertutto rendendo assai probabile un crollo generale di tutto il fronte che potrebbe anche non essere progressivo, graduale o lento.

A tutto ciò l’Occidente è costretto a reagire nervosamente dando all’Ucraina il permesso di attaccare con le armi occidentali obiettivi militari nel territorio della Federazione Russa. Non è escluso neppure che di fronte a sconfitte clamorose dell’esercito ucraino, si dia il permesso di colpire anche obiettivi civili alla crollante dirigenza politica e militare ucraina con conseguenze a dir poco inimmaginabili.

Inquietante è anche la dichiarazione del Ministro degli Esteri italiano Tajani che si è così espresso: “Noi siamo contro l’ipotesi di una Terza Guerra Mondiale”. La dichiarazione è inquietante da parte di una figura istituzionale in possesso di informazioni non accessibili alla massa di cittadini europei perché segnala che alla Terza Guerra Mondiale gli strateghi militari della NATO ci stanno pensando e a questo punto nulla si può escludere.

Le classi dirigenti occidentali sono impazzite o sono criminali

Prima di ogni guerra e addirittura nel corso di una guerra, la diplomazia europea era sempre all’opera o per scongiurare la guerra o per farla finire. Per la prima volta nella Storia, la diplomazia occidentale, in obbedienza alle direttive delle classi dirigenti contribuisce invece ad alimentare la propaganda dei governi e della NATO volta a non ottenere niente di meno che la vittoria.

“Non abbiamo un piano B e neppure un piano C; soltanto il piano A che è la sconfitta della Russia” ha affermato il diplomatico europeo Michel. E’ chiaro che bisogna alzare sempre più il coinvolgimento occidentale ed accelerare l’escalation se la vittoria sulla Russia non arriva e se l’Ucraina verrà travolta.

Tutto ciò non può che portare verso la guerra di tutto l’Occidente contro la Federazione Russa . Talleyrand, un abilissimo diplomatico dell’Ottocento ebbe a dire: “ C’è qualcosa di peggio del crimine: la stupidità”. La dirigenza NATO e occidentale è stata capace di essere sia criminale, sia altamente stupida.

•  •  •

Condividi:

Picture of Massimo Magnatti

Massimo Magnatti

Laureato in Economia Aziendale all' Università Bocconi di Milano ed in Giurisprudenza all' Università degli studi di Parma, Master HKE in Gestione delle Risorse Umane e Master in Financial Planning. Cultore di Storia e di Economia, scrittore di saggi e partecipante a blog di discussione in merito a problematiche di politica economica ed internazionale.

Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli Correlati

Language

La Casa del Social Journalism

Contatti

Scrivi o invia un comunicato stampa alla redazione

Newsletter

Resta aggiornato ogni settimana sui nostri ultimi articoli e sulle notizie dal nostro circuito.