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La SEC Approva su Bitcoin: Una Svolta Storica per le Criptovalute

La pantomima intorno al Bitcoin si è finalmente conclusa. Dopo anni di attese e false aspettative, la SEC, l’ente che sovrintende i mercati finanziari negli USA, ha dato il via libera ai primi ETF basati su Bitcoin, conferendo a quest’ultima lo status di un asset “tradizionale” e favorendo la sua inclusione nei portafogli degli investitori. Società come Fidelity e grandi fondi speculativi, BlackRock inclusa, avevano già modificato le loro posizioni inizialmente negative su Bitcoin, investendo su questo asset prima dell’annuncio della SEC.

Inoltre, BlackRock detiene una partecipazione significativa in quattro delle cinque principali aziende coinvolte nella creazione di nuovi Bitcoin. Queste aziende, note come minatori di Bitcoin, impiegano computer avanzati per risolvere complessi problemi matematici e validare le transazioni in criptovaluta. Ogni volta che un minatore completa un blocco di transazioni, viene premiato con Bitcoin.

Ma che cos’è un ETF? 

Acronimo di Exchange Traded Fund è un fondo indicizzato che replica il rendimento di un indice di mercato, come il FTSE MIB o il MSCI World, e che viene negoziato in borsa come una normale azione. Gli ETF offrono diversi vantaggi agli investitori, tra cui:

  • semplicità: consentono di esporsi a un mercato o a una strategia di investimento con un solo strumento, senza dover acquistare direttamente i titoli che compongono l’indice di riferimento;
  • trasparenza: replicano fedelmente l’andamento dell’indice benchmark, rendendo noto in ogni momento il profilo di rischio/rendimento e la composizione del portafoglio;
  • flessibilità: non hanno scadenza e possono essere negoziati in qualsiasi momento durante le ore di borsa, permettendo agli investitori di modulare la durata e il timing del proprio investimento;
  • economicità: hanno commissioni di gestione molto basse, in quanto si limitano a seguire passivamente un indice, senza cercare di batterlo con una gestione attiva. Inoltre, gli ETF riducono i costi di transazione e di custodia, in quanto non richiedono l’apertura di un conto presso una piattaforma di trading di criptovalute o l’utilizzo di un portafoglio digitale.

Gli ETF su Bitcoin rappresentano quindi un modo semplice, trasparente, flessibile ed economico per investire nella più famosa e popolare delle criptovalute, senza doverla possedere direttamente. Gli ETF su Bitcoin riflettono il prezzo del Bitcoin, senza la necessità di gestire le complessità e i rischi legati alla sicurezza, alla regolamentazione e alla fiscalità delle criptovalute.

L’approvazione degli ETF su Bitcoin da parte della SEC è stata una notizia storica per il settore delle criptovalute, che ha visto il prezzo del Bitcoin salire a oltre 47.000 dollari, il livello più alto da marzo 2022. Si tratta di un segnale di fiducia e di riconoscimento da parte delle autorità finanziarie statunitensi, che potrebbe incoraggiare altri paesi a seguire l’esempio e a regolamentare gli ETF su Bitcoin e altre criptovalute.

La notizia è arrivata in modo sorprendente, dopo che un tweet falso proveniente da un account Twitter della SEC compromesso aveva annunciato l’approvazione degli ETF su Bitcoin il giorno prima, causando confusione e volatilità nel mercato. La SEC ha poi dichiarato che il suo account era stato hackerato e che il tweet era falso, ma ha confermato l’approvazione ufficiale il giorno successivo, dopo la chiusura di Wall Street. 
La SEC ha approvato 11 ETF basati su Bitcoin, che sono stati lanciati e hanno iniziato le negoziazioni il giorno successivo, scatenando una competizione per le quote di mercato. Tra i principali gestori di ETF su Bitcoin ci sono BlackRock, Fidelity Investments e Invesco, che hanno mostrato un forte interesse istituzionale per la criptovaluta.

L’approvazione degli ETF su Bitcoin è stata accolta con entusiasmo dalla comunità delle criptovalute, che vede in questo evento una nuova era per il Bitcoin e per le altre valute digitali. Essi potrebbero portare a un aumento della domanda e del valore del Bitcoin, grazie all’afflusso di nuovi capitali e alla maggiore accessibilità e liquidità del mercato. Tuttavia, il Bitcoin resta un asset volatile e soggetto a una varietà di fattori globali e settoriali, che potrebbero influenzarne il prezzo in modo imprevedibile. Inoltre, la scarsità programmata del Bitcoin, con un massimo di 21 milioni di monete che saranno mai create, potrebbe intensificare l’effetto dell’aumento della domanda, portando a un rialzo significativo del valore nel tempo. 

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Carmen Tortora

Carmen Tortora

Laureata in matematica con indirizzo applicativo in ambito tecnologico, ha conseguito una specializzazione in analisi tecnica dei mercati finanziari.
Ha approfondito i suoi interessi per la natura e la scienza studiando biologia, viticoltura e enologia.
Attualmente lavora come insegnante nella scuola pubblica e come redattrice per la webradio Radio28TV e per il giornale online CambiaMenti. È co-autrice del libro NEXT con Franco Fracassi, per cui cura una rubrica di economia, finanza e tecnologia.

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