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I Quattro Livelli della Competenza

La teoria dei quattro livelli di competenza, conosciuta anche come “Modello dei quattro stadi della competenza”, è un concetto che illustra i diversi livelli di consapevolezza e abilità in un determinato campo. Questi livelli sono cruciali sia nel contesto accademico che nella vita personale e professionale poiché delineano il percorso attraverso cui una persona acquisisce e sviluppa competenze. Esploreremo come questi livelli si applicano in questi ambiti.

  1. Incompetenza Inconscia: Questo è il primo stadio in cui una persona non possiede conoscenza o consapevolezza riguardo a una particolare competenza. Non sa di non sapere. L’esempio più evidente è un neonato. A 360° non sa e non ha alcuna coscienza di non sapere. Ma possiamo trovarci in questo stadio a qualunque età, certamente non a 360° ma in certi ambiti specifici. Ad esempio, uno studente che non è consapevole delle lacune nelle proprie conoscenze in una materia specifica si trova in questa fase. Nella vita personale, potrebbe essere un individuo che non è consapevole dei propri limiti nelle relazioni interpersonali. In ambito professionale, potrebbe essere un dipendente che non riconosce la mancanza di competenze necessarie per svolgere efficacemente determinati compiti.
  2. Incompetenza Consapevole: In questo stadio, una persona diventa consapevole delle proprie mancanze o lacune. Riconosce di non avere le conoscenze o le capacità necessarie in un determinato campo. L’esempio più evidente è un bambino di pochi anni. Sa di non sapere e, infatti, si rivolge agli adulti con cieca fiducia. Ma anche questo stadio non ha limiti di età. Come, ad esempio, nel caso di uno studente che si rende conto di non capire bene un argomento specifico. Nella vita personale, potrebbe essere un individuo che riconosce di avere difficoltà nell’affrontare situazioni emotive complesse. In ambito professionale, un individuo potrebbe essere consapevole delle proprie lacune nel campo della gestione del tempo o delle competenze comunicative.
  3. Competenza Consapevole: Questo stadio indica la fase in cui una persona acquisisce conoscenze e competenze attraverso lo studio, l’esperienza e la pratica attiva. La persona è consapevole delle proprie abilità e può applicarle in modo cosciente e controllato. È il caso tipico di un adulto. Ad esempio, uno studente che sa di padroneggiare un argomento perché lo ha studiato e praticato costantemente. Nella vita personale, potrebbe essere un individuo che ha imparato a gestire meglio le emozioni attraverso la pratica di tecniche di gestione dello stress. In ambito professionale, potrebbe essere un professionista che ha acquisito competenze specifiche nel proprio settore di lavoro e le applica in modo efficace e riconosciuto dai pari.
  4. Competenza Inconscia: Quest’ultimo stadio rappresenta il livello in cui le competenze diventano così naturali da essere esercitate in modo automatico e senza sforzo cosciente. La persona non solo possiede le competenze, ma le utilizza in modo intuitivo e senza pensarci troppo. È il classico caso di chi ormai da qualche tempo guida un’autovettura senza più pensare con quale piede frenare o accelerare e cambia le marce senza alcuna valutazione cosciente. Vale anche per  uno studente che, dopo anni di pratica e studio, applica conoscenze complesse senza sforzo apparente. Nella vita personale, potrebbe essere un individuo che gestisce relazioni interpersonali in modo fluido ed efficace. In ambito professionale, un esperto nel proprio campo può agire con competenza senza dover riflettere attentamente su ogni passo da compiere.

Questi quattro livelli di competenza sono un ciclo di apprendimento che può applicarsi a una vasta gamma di contesti. Riconoscere e comprendere questi stadi può aiutarci a sviluppare strategie di apprendimento efficaci e a migliorare le nostre capacità sia nell’ambito accademico che in quello personale e professionale.

Colui che non sa, e non sa di non sapere, è uno sciocco: evitalo.
Colui che non sa, e sa di non sapere, è un ignorante: istruiscilo.
Colui che sa, e non sa di sapere, è addormentato: sveglialo.
Colui che sa, e sa di sapere, è un saggio: seguilo.

Credits: Foto in evidenza di Gerd Altmann da Pixabay; immagine nel testo di Sergio Zicari

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Sergio Zicari

Sergio Zicari

Autore di numerosi libri sulla comunicazione e il marketing delle aziende, del terzo settore e delle libere professioni. Per molti anni è stato manager, formatore, consulente per imprese profit e non profit. È Responsabile della Comunicazione del Gruppo Comunità Etica e Caporedattore di CambiaMenti.

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