Commissione UE: Sanità, Big Pharma e il Grande Piano di Controllo

La nuova Commissione europea è finalmente al completo, e come c’era da aspettarsi, l’onnipotente presidente Ursula von der Leyen ha già dato le direttive per i prossimi 5 anni. Ma cosa si cela davvero dietro queste cosiddette “lettere di missione”? Il vero obiettivo sembra essere uno solo: espandere il controllo centralizzato di Bruxelles, mascherandolo da politiche sanitarie.

Per il dipartimento “Salute”, Leyen ha messo in chiaro che la priorità sarà completare l’Unione sanitaria dell’UE e diversificare le catene di approvvigionamento, ma tutto questo puzza di ulteriori concessioni al potere di Big Pharma. Il nuovo commissario alla salute, l’ungherese Olivér Várhely, viene già accolto con sospetti, non solo perché vicino al famigerato Victor Orbán, ma perché la sua nomina potrebbe segnare una nuova fase della centralizzazione sanitaria, dove la sovranità nazionale rischia di diventare solo un lontano ricordo.

Leyen spinge affinché Bruxelles decida su tutto: cure, medicinali, vaccini e persino la raccolta dei dati sanitari di ogni cittadino. Non è forse un segnale che si sta aprendo la strada a un sistema di sorveglianza totale? Il passaporto vaccinale, la vaccinazione obbligatoria, i farmaci imposti dall’alto: tutto sembra preparare il terreno per un controllo capillare e pervasivo.

Non basta: la lettera di missione include una serie di direttive per aumentare il controllo su settori cruciali come le biotecnologie, dove la parola d’ordine sarà “innovazione”, un eufemismo per giustificare l’ennesima deregulation a favore delle multinazionali. Nel frattempo, la salute mentale, la lotta agli antibiotici e la protezione degli animali esotici sembrano essere solo distrazioni per coprire il vero piano in atto: un’Europa sempre più sotto il giogo della tecnocrazia e delle élite globaliste.

Cosa ci aspetta nei primi 100 giorni del mandato? Un piano di cybersecurity per gli ospedali, ma anche qui c’è da chiedersi: si tratta di protezione o di ulteriore monitoraggio e controllo digitale sui cittadini? L’intelligenza artificiale e il sequenziamento del genoma saranno nuovi strumenti per espandere le capacità di controllo dell’UE?

Chi guarda attentamente, vede chiaramente: si sta costruendo una macchina del potere sempre più centralizzata e opaca, che non risponde ai cittadini, ma solo agli interessi delle grandi corporazioni e della burocrazia europea.

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Carmen Tortora

Laureata in matematica con indirizzo applicativo in ambito tecnologico, ha conseguito una specializzazione in analisi tecnica dei mercati finanziari.
Ha approfondito i suoi interessi per la natura e la scienza studiando biologia, viticoltura e enologia.
Attualmente lavora come insegnante nella scuola pubblica e come redattrice per la webradio Radio28TV e per il giornale online CambiaMenti. È co-autrice del libro NEXT con Franco Fracassi, per cui cura una rubrica di economia, finanza e tecnologia.

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