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Tregua fiscale, al via le adesioni ma non tutto è così semplice

Entra nel vivo la nuova tregua fiscale che comporterà l’annullamento delle cartelle esattoriali fino a 1.000 euro emesse dal 2000 al 2015, mentre i carichi di importo superiore affidati all’agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) fino al 30 giugno 2022 saranno decurtati di sanzioni e interessi.

I dettagli della sanatoria sono illustrati sul sito di Tutela legale etica, il nostro servizio di assistenza fiscale. La vera novità della cosiddetta rottamazione quater è che la procedura sarà completamente telematica.

La domanda di adesione andrà presentata (o eventualmente integrata se già presentata) entro il 30 aprile 2023. Basterà collegarsi con il sito di agenzia Entrate Riscossione nella sezione dedicata alla «definizione agevolata», dove si potrà compilare il form di richiesta inserendo i numeri identificativi di cartelle/avvisi che si intende ricomprendere nella sanatoria e indicando il numero delle rate (fino a un massimo di 18) e il domicilio al quale dovrà arrivare la successiva comunicazione di Ader con il piano dei versamenti.

Per la presentazione della domanda si può optare tra due modalità: accedendo all’area riservata con le credenziali SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi; o all’area pubblica (senza credenziali), allegando un documento di riconoscimento.

Sul sito dell’Agenzia l’utente potrà ricevere tutte le indicazioni per completare la procedura, ma per chi non è pratico il consiglio è di rivolgersi a qualche esperto per essere sicuri di non sbagliare. I nostri professionisti di Tutela legale etica sono a disposizione per ogni chiarimento, soprattutto per i casi di sovraindebitamento che richiedono competenze più specifiche.

In proposito abbiamo raccolto il parere di Lorenza Morello, presidente dell’associazione Avvocati per la mediazione.

«Da giurista d’impresa non posso non rilevare come il rapporto con il Fisco sia uno dei punti più critici per qualsiasi imprenditore o libero professionista in Italia. Il tempo che ci si mette ad adempiere alle incombenze fiscali è di gran lunga superiore alla media europea e le norme sono alluvionali e spesso in conflitto tra loro».

«Troppo spesso i contribuenti si vedono notificate cartelle dopo anni senza nemmeno aver compreso quale sia la norma violata e la ragione della sanzione. Per non parlare poi dei bollettini che accompagnano tali cartelle che hanno il tenore “puoi pagare tranquillamente l’intero con questo bollettino entro una settimana” laddove per intero spesso si intendono cifre da capogiro che nessuno o quasi ha mai la possibilità di pagare». 

«Anche questa rottamazione quater sconta il peso dell’utopia ma rischia di trasformarsi in una misura dilatoria: in molti, infatti, credo aderiranno per appunto dilazionare ulteriormente l’inizio e i tempi dei pagamenti, ma meglio sarebbe stato invece prevedere un’abolizione totale del periodo di imposta per tutte le attività che sono state chiuse durante il lockdown e poi prevedere dei pagamenti in piccole rate mensili che i cittadini ritengano “abbordabili” facendo  pesare il decadimento da ogni beneficio laddove si riscontrasse un ulteriore inadempimento». 

«Un Fisco insomma più consapevole che non può trattare sempre il cittadino come un evasore a priori, anche perché la maggior parte di chi ha delle pendenze con il Fisco le ha maturate per problemi concreti. Chi evade per altri motivi di certo non ci pensa nemmeno ad aderire a una rottamazione».

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Viviana Miccolis

Viviana Miccolis

Viviana Miccolis, pugliese, laurea magistrale in Giurisprudenza, sostenitrice di progetti di volontariato, micro influencer, storyteller, content creator, scrive per le redazioni di Amazing Puglia, Media Tv, MG radio.

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