Nell’ambito delle interviste sul tema NPL (Non-Performing Loans) abbiamo sentito Ubaldo Palmidoro, country manager Italia di 10AK Capital LTD e vicepresidente di FONGECA, associazione tra le aziende che si occupano della gestione di crediti anomali.
La voce di chi gli NPL li ha acquistati e gestiti, perché per poter capire l’intero processo e di conseguenza farsi un’opinione è sempre opportuno ascoltare tutte le parti in causa.
Il dott. Palmidoro, senza tanti eufemismi ci spiega molto bene il fenomeno dal punto di vista del sistema finanziario.
Dalle sue affermazioni emerge come chi acquista gli NPL, abbia un pensiero esattamente opposto alle varie proposte di legge che giacciono in parlamento. Chi investe nei crediti deteriorati vuole ancora maggiori utili e maggior velocità nelle procedure esecutive.
10AK gestisce 3bilioni di euro, (cioè 3000 miliardi, una somma superiore all’intero debito pubblico del paese) ed è restia ad investire in un paese in cui non vi è certezza.
Facendo un semplice ragionamento possiamo capire quanta capacità di condizionamento ci sia nelle mani di chi gestisce la finanza.
Palmidoro evidenzia come il sistema finanziario sia preoccupato da una legislazione che possa far ridurre le capacità di reddito delle banche, addirittura afferma Ubaldo Palmidoro, “mi stupisco che si stia ancora a parlarne”. Non solo ma chi gestisce queste immense disponibilità si pone il problema di aiutare le banche come se le banche non fossero già state aiutate a sufficienza.
Senza anticipare l’intervista, spero che questa breve presentazione catturi l’interesse e l’essenza di quanto afferma Ubaldo Palmidoro.
Una panoramica estremamente interessante anche perché per capire e difendersi bisogna conoscere.



