Giovanni Pastore è fondatore dell’Associazione Culturale Favor Debitoris ed esperto nel campo del debito.
La visione di Giovanni Pastore si basa sulla convinzione che i debiti debbano essere affrontati con responsabilità, ma che la dignità umana debba sempre essere preservata.
Solo in Italia è stata fatta la follia di cedere il debito delle famiglie e delle piccole aziende alla speculazione finanziaria internazionale senza prevedere forme di tutela per i piccoli.
In Francia, cita Pastore, la Banca di Francia in prima persona ha portato avanti un’azione di esdebitamento gestendo 2 milioni di domande che hanno trovato soluzione per il 90% facendo in modo che le persone afflitte dal debito potessero esdebitarsi e ricominciare una nuova vita.
Questa enormità di NPL in Italia è dovuta molto a interessi maturati tra il 2010 e 2017 in misura esorbitante.
Il vero proprietario delle SPV è il detentore delle obbligazioni afferma Pastore e tutto il meccanismo fa in modo che gli utili si perdano nei paradisi fiscali.
Interessante è anche osservare quanto è accaduto con le Banche dissolte: Veneto Banca, Popolare Vicentina, ecc. Le cartolarizzazioni connesse sono costate un bagno di sangue allo stato.
È possibile auspicare un provvedimento legislativo a tempi brevi?
C’era già un’ipotesi, un provvedimento D’Urso ma nell’estate scorsa si è arenato. Nella realtà si potrebbero avviare diverse proposte tese a tutelare le parti più deboli.
Citando l’avv. Fabio Cesare, affronta anche il tema della remissione del debito, un argomento già affrontato nella storia a partire dal codice di Hammurabi.
È un problema morale che se non risolto porta a dover far accesso al credito gestito dalla malavita con tassi spesso vicini a quelli del sistema creditizio.
Un’intervista da ascoltare fino alla fine




