Cerca
Close this search box.

Se noi non ci occupiamo dell’economia, l’economia si occupa di noi

Se il direttore della banca ti propone di fare un mutuo a tasso fisso, tu fallo variabile; se te lo propone variabile fallo a tasso fisso, perché lui ti proporrà sempre quello che conviene di più alla banca.

L’economia di cui dobbiamo occuparci non è tanto quella che ci hanno insegnato a scuola quanto quella che incide nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Quali sono gli elementi di fondo per fare ciò?

Innanzitutto diffidare dei miracoli, dei facili arricchimenti, ma anche dei professoroni.

Una volta si usava dire che il contadino ha le scarpe grosse ma il cervello fino perché era costretto ad affinare l’attenzione e il ragionamento per coesistere con le leggi della natura.

Se oggi vogliamo sopravvivere al nuovo modello economico che avanza, che per comodità definiamo come capitalismo della sorveglianza, dobbiamo iniziare a fidarci di meno di quanto ci viene propinato con intenti manipolativi.

Dobbiamo sempre chiederci quando ci viene proposto qualcosa: cui prodest? (a chi giova?)

Ma al di là di una sana diffidenza è anche importante che sviluppiamo una conoscenza semplice e pragmatica sul come funziona l’economia reale.

Non quei concetti spesso troppo astrusi e contorti, ma quelli che stanno alla base del buon senso.

In queste brevi pillole di economia spicciola cercheremo di rendere comprensibile quello che qualcuno vuole non lo sia.

Perché quando le cose sono complesse e incomprensibili sono sempre soggette all’interpretazione di chi detiene e interpreta il potere.

In questi brevi articoli cercheremo quindi di spiegare con parole povere che cosa è la moneta, a cosa servono le tasse, che ruolo hanno le banche, come interpretare un bilancio dello stato, e altro ancora.

Cercheremo di mettere in evidenza tutte quelle bugie che ci hanno raccontato, cercheremo di spiegare quali sono i veri obiettivi di alcuni provvedimenti, cercheremo di guardare alla luna e non al dito.

Cercheremo di capire quale sia il vero obiettivo di chi governa il mondo al fine di comprendere il senso di quanto ci viene proposto.

L’avvento dell’evoluzione tecnologica e ora lo sviluppo dell’intelligenza artificiale hanno cambiato e cambieranno ancor più le regole dell’economia.

Mentre prima era importante avere tanti uomini e donne con grande forza fisica necessaria per svolgere lavori di fatica ora ciò è sempre meno necessario perché le macchine unite all’intelligenza artificiale saranno in grado a breve di sostituire l’uomo in quasi tutte le sue funzioni.

Ma se l’automazione sostituirà l’uomo che ruolo avrà quest’ultimo? Come tenerlo sotto controllo?

La cosa più importante è renderlo debole di modo che non possa contrapporsi a chi governa. Renderlo sufficientemente debole perché non abbia la forza di ribellarsi ma sufficientemente forte per sopravvivere e continuare a essere un cliente del sistema e soprattutto di Big Pharma. Sono quattro le direttrici sulle quali si muove il sistema:

  1. Indebolimento economico dell’uomo attraverso l’indebitamento programmato.
  2. Indebolimento fisico dell’uomo attraverso un’alimentazione povera di elementi nutrizionali e attraverso un indebolimento del microbiota intestinale che faciliti la malattia e le pandemie.
  3. Indebolimento della struttura sociale basata sulla famiglia attraverso la promozione di un modello che si basa su “single è bello” e sull’indeterminatezza sessuale.
  4. Manipolazione dell’informazione e della conoscenza attraverso il controllo sui mezzi di comunicazione.

•  •  •

Condividi:

Giacinto Cimolai

Giacinto Cimolai

Friulano. Fondatore del progetto sociale che fa riferimento all’associazione Comunità Etica.
Dal 2017 si dedica alla promozione e allo sviluppo di questo progetto, promuovendolo in Italia e all’estero.
Fondatore e responsabile del progetto di Tutela Legale Etica che si propone di difendere tutti coloro che sono afflitti dal Debito.
Presidente di ConfimpresaItalia-Friuli
Presidente della Cooperativa OPES.
Presidente Regionale per il Friuli Venezia Giulia dell’associazione di promozione sociale A.N.A.S.
Nel 2022 fonda la testata giornalistica CambiaMenti, di cui è direttore editoriale.
Ha pubblicato quattro libri

Sottoscrivi
Notificami
guest
1 Comment
Meno recenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Anna nortesani
Anna nortesani
10 mesi fa

Grazie Bravo

Articoli Correlati

Language

La Casa del Social Journalism

Contatti

Scrivi o invia un comunicato stampa alla redazione

Newsletter

Resta aggiornato ogni settimana sui nostri ultimi articoli e sulle notizie dal nostro circuito.