Cerca
Close this search box.

Italia in agosto: tutto chiuso

Ti sei mai chiesto come mai l’ Italia in agosto, escludendo le località turistiche, è praticamente ferma? Scopriamo insieme le origini di questa “tradizione”, le successive evoluzioni e i pro e i contro dell’attuale situazione.

Da dove nasce l’abitudine di andare in ferie in Italia in agosto

Per comprendere le origini di questa consuetudine dobbiamo tornare ai tempi dell’impero romano, al periodo in cui la nostra terra era considerata il luogo di origine di un popolo potente, temuto e ammirato.

In particolare torniamo al 18 a.C., anno in cui l’imperatore Ottaviano Augusto  istituì le feriae Augusti designando ufficialmente questo mese come periodo dedicato al riposo.

All’epoca, se ben ci si pensa, la decisione appariva sensata e coerente. Il mese di agosto per i campi era un periodo relativamente “tranquillo” e le alte temperature ostacolavano gran parte delle attività di tipo pratico o fisico.

La tradizione si è mantenuta pressoché invariata anche con l’avvento delle industrie produttive.

Molte fabbriche infatti chiudevano per le difficoltà legate al caldo e per permettere ai lavoratori di festeggiare la festa cattolica dell’Assunzione di Maria (15 Agosto) che è tuttora un giorno di festa anche a livello nazionale (i famosi giorni segnati in rosso sui calendari cartacei). Come conseguenza anche l’indotto tendeva a bloccarsi.

Nel nostro pese inoltre vi sono molte piccole e medie imprese e buona parte di queste, in particolare nel secolo scorso, erano a gestione familiare e con un numero di dipendenti ridotto. Risultava quindi più pratico chiudere le serrande per qualche settimana e usufruire tutti del meritato periodo di ferie nello stesso periodo.

Anno 2023 com’è la situazione ?

Inutile sottolineare che le esigenze sono cambiate.

  • In base alle statistiche agosto non è più il mese più caldo dell’anno, in molti casi si hanno temperature medie più elevate nei mesi di luglio e giugno.
  • Molte attività, grazie all’avvento dell’aria condizionata, possono essere svolte in qualunque periodo dell’anno.
  • Il numero di lavoratori agricoli si è drasticamente ridotto.
  • Con la globalizzazione è ormai normale lavorare attivamente con altri paesi nel Mondo dove nel mese di agosto le attività si svolgono regolarmente.

Nonostante questo è ancora molto frequente trovare aziende o attività commerciali, in località non turistiche, chiuse e molti italiani sono “obbligati” a prendere le ferie in Agosto.

Questo accade per motivi pratici:

  • Difficoltà di gestione dei figli: I servizi integrativi per l’infanzia (GREST, oratori, campi estivi educativi e/o sportivi) , in genere sono attivi solo fino a fine luglio e in alcuni casi dall’ultima settimana di agosto.
  • Chiusure aziendali (come detto prima molte piccole/medie imprese preferiscono chiudere che gestire il lavoro in modo parziale o disomogeneo per mancanza di personale).
  • Famiglia (se il consorte e i figli sono “a casa” nel mese di agosto anche gli altri membri della famiglia sono costretti a richiedere le ferie in quel periodo se vogliono fare un viaggio o semplicemente passare del tempo insieme).

Questa situazione tuttavia genera dei disagi. I prezzi delle strutture ricettive e dell’indotto nel mese di agosto lievitano per non parlare del fatto che se si resta a casa si trovano molti negozi vuoti e si dovrà solo sperare di non avere un guasto o un problema.

Se a qualcuno è capitato di cercare un professionista (un idraulico, un elettricista, un fabbro ecc…) in Italia in agosto sa che è come cercare un ago in un pagliaio, per non parlare delle tariffe alquanto elevate.

Esistono alternative?

Come sempre, la soluzione magica e immediata non esiste ma sembra giusto, logico e opportuno chiedersi se sia possibile iniziare a “ipotizzare” uno scenario differente.

Non sarebbe bello, per una volta, uscire dallo schema mentale del “Abbiamo sempre fatto così”?

La qualità della vita influenza anche la società che ci circonda, e viceversa, basterebbero alcuni piccoli accorgimenti per migliorare la situazione:

  • In molti paesi europei le chiusure scolastiche sono distribuite nell’arco dei mesi e i contesti lavorativi garantiscono flessibilità.
  • I servizi extrascolastici dedicati ai più piccoli dovrebbero essere attivi tutto l’anno.
  • Anche i prezzi non dovrebbero subire un’oscillazione così ampia. È evidente, infatti, che una struttura ricettiva offre lo stesso servizio e sostiene sostanzialmente gli stessi costi nel mese di giugno come in quello agosto.
  • I professionisti dovrebbero avere l’opportunità di gestire il loro periodo di riposo come meglio credono, questo comporterebbe un maggior equilibrio tra domanda e offerta e garantirebbe servizi migliori e prezzi più stabili.
  • I lavoratori stessi, riuscirebbero a organizzare il loro tempo in famiglia o in relax in modo flessibile e rientrerebbero negli ambienti lavorativi rilassati e ricaricati, offrendo potenzialmente anche migliori performance.

•  •  •

Condividi:

Raffaella Dellea

Raffaella Dellea

Gestisce un blog personale dal 2017 (Il TUO metodo per imparare a imparare: www.dellea-raffaella.socialacademy.com), ha pubblicato diversi libri di narrativa e da anni collabora con portali informativi su tematiche varie. Grazie a un’esperienza decennale nella gestione di acquisti e logistica per una multinazionale e come dirigente di associazioni di volontariato, ha acquisito importanti soft skill. Si occupa di percorsi di formazione personalizzati per adulti sul tema “imparare a imparare”.

Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli Correlati

Language

La Casa del Social Journalism

Contatti

Scrivi o invia un comunicato stampa alla redazione

Newsletter

Resta aggiornato ogni settimana sui nostri ultimi articoli e sulle notizie dal nostro circuito.