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“Ecco Rodi, qui salta”: tutti bravi in teoria

Troppo Facile Pronunciare Parole Vuote

In un mondo in cui le parole sono moneta corrente, l’ipocrisia spesso si nasconde dietro i proclami. Sia per i politici che per le persone comuni, è diventata un’abitudine comune pronunciare affermazioni grandiose senza alcun impegno reale per trasformarle in azioni significative. “Più giustizia sociale”, “Un futuro migliore per i giovani”, “Sostegno alle famiglie”, “Cure più rapide ed efficienti per tutti”, “Mi nutrirò in maniera più sana”, “Basta vivere sempre sotto stress” sono solo alcune delle dichiarazioni che si sentono dire spesso, ma raramente queste sono seguite da un piano concreto su come raggiungere tali obiettivi. È come se il mondo fosse un palcoscenico su cui tutti recitano la loro parte, senza considerare la necessità di agire di conseguenza.

L’Antica Saggezza di “Hic Rhodus, Hic Salta”

L’espressione latina “Hic Rhodus, hic salta” offre una lezione senza tempo su questa ipocrisia. Risalente a una delle favole di Esopo nella quale un atleta, vantandosi di aver compiuto un salto straordinario da un piede all’altro del celebre Colosso di Rodi, afferma di poter fornire testimoni di tale impresa. Uno dei suoi interlocutori, invece di rivolgersi a questi ultimi, gli chiede semplicemente di ripetere il salto dove si trova, con le parole “Ecco Rodi, qui salta”. L’espressione, che può essere interpretata con “Questa è la situazione, ora dimostra la tua abilità”, è stata quindi utilizzata per sottolineare il concetto di mettere in pratica ciò che si proclama o di dimostrare le proprie capacità.

Un Richiamo per i Politici

Per i politici, l’analogia è chiara. Troppo spesso, promettono mari e monti senza un piano tangibile per realizzarli. Come Esopo, si trovano di fronte alla realtà impietosa della loro retorica vuota. “Dobbiamo creare posti di lavoro”, ripetono, ma dove è il piano d’azione? Dove sono le politiche concrete per stimolare l’occupazione? Pronunciare slogan è facile, ma è il momento di dimostrare la vera leadership, di passare dalla retorica all’azione.

La Responsabilità delle Persone Comuni

Ma non sono solo i politici a cadere in questa trappola dell’ipocrisia verbale. Anche le persone comuni sono colpevoli di questo peccato. È facile affermare che qualcosa dovrebbe essere fatto senza considerare il proprio ruolo nell’azione. È come se fossimo tutti spettatori inerti, aspettando che qualcun altro risolva i problemi del mondo, oltre a quelli nostri personali. Tuttavia, se vogliamo veramente vedere un cambiamento, dobbiamo essere disposti a mettere in pratica ciò che diciamo che si dovrebbe fare.

Passare dalle Parole alle Azioni

L’aneddoto di Esopo ci offre una preziosa lezione: non possiamo limitarci a parlare, dobbiamo dimostrare le nostre abilità attraverso le azioni. Sia che si tratti di politici che di persone comuni, è ora di trasformare le parole in azioni tangibili. Non possiamo più permetterci di essere acclamatori passivi, ma dobbiamo diventare agenti del cambiamento attivi.

Hic Rhodus, hic salta: questa è la situazione, ora dimostra la tua abilità.

Credits: Foto di Pinterest

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Sergio Zicari

Autore di numerosi libri sulla comunicazione e il marketing delle aziende, del terzo settore e delle libere professioni. Per molti anni è stato manager, formatore, consulente per imprese profit e non profit. È Responsabile della Comunicazione del Gruppo Comunità Etica e Caporedattore di CambiaMenti.

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